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Castel Volturno, centro turistico
della Campania, deve il suo nome al fiume Volturno
ed al Castello che sorge sulla riva sinistra a
protezione del centro antico. Il territorio comunale
occupa gran parte della fascia litoranea della
provincia di Caserta con i suoi 27 km di spiaggia ed
i 14 km di macchia mediterranea. Una buona parte del
territorio del Comune di Castel Volturno è coperto
da macchia mediterranea delle dune costiere. Un
ambiente prevalentemente incontaminato ove vegetano
gran parte delle specie tipiche di questo habitat
con numerose piante rare, tra le quali non mancano
quelle endemiche. Molte specie di funghi ed il
tartufo bianco sono presenti in questo ambiente.
Anche le specie animali, ormai scomparse su gran
parte del litorale italiano, vivono indisturbate;
tra queste vi è la tartaruga terrestre. La zona
umida dei Varicosi costituisce un importante punto
di osservazione della avifauna migratrice. Numerose
sono le specie della fauna minore della fascia
costiera. Nuovi interventi renderanno questo
ecosistema palustre “il fiore all’ occhiello” di
tutto il comprensorio.
L’area, a 30 km da Napoli, è
centrale rispetto ai siti di interesse storico ed
archeologico: Caserta e Provincia; Campi Flegrei;
Basso Lazio. Tra le rilevanze storico-ambientali e
le maggiori attrattive del territorio, oltre al
Fiume e al Castello, si ricordano: il Borgo San
Castrese, la Torre dell’Orologio e la Chiesa
dell’Annunziata nel centro storico; l’Oasi
naturalistica dei Varicosi; la darsena, il porto
turistico ed il campo di golf di Pinetamare; il lago
di Patria con gli scavi di Liternum e la Torre di
Patria, numerosi centri di equitazione, parchi
d’acqua ed attività turistiche e ricettive. Accanto
agli itinerari archeologici e naturalistici, quelli
enogastronomici che, con l’ospitalità,
caratterizzano fortemente la tradizione locale.
Castel Volturno ed il litorale
Domitio
Castello
Fu edificato dal vescovo longobardo Radiperto nel IX
sec, su un’arcata superstite del ponte romano voluto
dall’imperatore Domiziano, a difesa della foce del
fiume Volturno e del territorio circostante, per
facilitare i commerci e rendere sicura la
navigazione.
Torre dell’Orologio
L’odierna torre dell’orologio, posto a guardia del
portone d’ingresso al borgo, ha difeso per secoli la
popolazione dall’assalto dei nemici e dalla furia
devastatrice delle acque del fiume.
Chiesa dell’Annunziata
Eretta nel XVI secolo, è stata più volte
rimaneggiata. L’attuale impianto settecentesco
presenta all’esterno una spettacolare facciata a
capanna.
Via San Rocco
La strada che deve il suo nome all’omonima cappella
dedicata a S. Rocco, all’interno della quale è
situata un’antica statua dello stesso Santo, conduce
in Piazza Annunziata dove è a guardia la torre
campanaria ricostruita dopo essere crollata nel
1791.
Fiume Volturno
Il maggior fiume dell’Italia Meridionale, attraversa
il territorio comunale per circa 10km. Ha origine
sul Monte Meta in Molise. Scorre per 185km prima di
gettarsi nel Mar Tirreno con foce ad estuario. Il
suo bacino è vasto 5.577 kmq.
Oasi dei Variconi
La palude dei Variconi si estende sul lato sinistro
della foce del fiume Volturno. Gli acquitrini sono
divisi dall’argine in due specchi di acqua per lo
più perenni, ricoperti da vegetazione palustre
sicuro rifugio delle numerose specie di uccelli
migratori, che qui si fermano per riposare o per
svernare.
Pinetamare
Centro turistico balneare posto nel verde di una
delle Pinete più belle del litorale domitio, con le
sue strutture ricreative: pizzerie, ristoranti,
alberghi, discoteche, piscine, campi da golf,
maneggi, è il ritrovo dei più spensierati vacanzieri
in cerca di svago e divertimento.
Lago di Patria
E’un lago laminare per la sua bassa profondità (max
1,5 metri). E’ utilizzato come luogo di allevamento
ittico, e per la preparazione atletica del circolo
“Canottieri”Napoli. Dal punto di vista naturalistico
è riferimento per l’avifauna migratoria.
Scavi di Liternum
Le vestigia dell’antica colonia romana di Liternum,
che accolse nel 183 a.C. l’esilio di Scipione e i
suoi resti dopo la morte, sono situate lungo la via
Domiziana. Cessò di esistere nel X sec. A causa
delle incursioni saracene, che incendiarono anche la
basilica cristiana di S.Fortunata.
Torre di Patria
La robusta torre, a base quadrata e a forma
piramidale tagliata è alta 15 metri, fu eretta dagli
Aragonesi nel 1647, sui ruderi della tomba di
Scipione l’Africano vincitore di Annibale a Zama e
da Ferrante d’Aragona venduta alla città di Aversa,
per essere utilizzata come torre di avvistamento e
di difesa per la costa.
Caserta
Reggia di Caserta
Voluta da Carlo di Borbone e progettata
dall’Architetto Luigi Vanvitelli, la Reggia è fra
gli edifici storici più vasti e maestosi d’Italia,
oltre ad essere uno dei più visitati. Fu voluta dal
Re non solo per magnificare la potenza borbonica, ma
anche per offrire al governo di Napoli un luogo
sicuro, anche dal punto di vista politico-economico.
Realizzata fra il 1752 e il 1774, è connessa allo
splendido Parco che ha come fondale, di fronte alla
Reggia, la Grande cascata. Nel Parco meritano
particolare attenzione il Giardino Inglese, ed il
Giardino delle farfalle, il più grande d’Europa in
ambiente naturale.
Casertavecchia
Borgo medioevale fondato nell’VIII secolo, stretto
intorno alla Cattedrale, caratterizzata da diversi
stili ed influenze, affascina ed emoziona per le
splendide case in tufo, i cortili, le logge, i
portali.
San Leucio
Acquistata nel 1775 dai Borbone, nel progetto di
Ferdinando IV, la città, dedita al lavoro della
seta, doveva divenire una colonia con un proprio
statuto, dove l’istruzione era obbligatoria, e la
retribuzione basata sul merito. San Leucio è oggi,
per la produzione di stoffe pregiate, riferimento
mondiale per la produzione serica.
Ponti della Valle
L’immensa opera, connessa all’acquedotto carolino,
alimenta le cascate del Parco della reggia e le
manifatture seriche di San Leucio, percorrendo più
di 38 chilometri, secondo la volontà di Carlo di
Borbone. La realizzazione del Vanvitelli ha da
sempre impressionato i viaggiatori che attraversano
la Valle per la sua imponenza ed il suo splendore.
Anfiteatro Campano di S. Maria
Capuavetere
Secondo per dimensioni solo al Colosseo, quando fu
eretto fra il I ed il II secolo si sviluppava su
quattro piani. Nei sotterranei visitabili si possono
ammirare terracotte, sculture, vasi ed anfore.
Napoli
Piazza Plebiscito
Grandi festeggiamenti vennero organizzati in questa
piazza per tornei, caroselli ed ogni volta che la
figlia di un vicerè si sposava. Nel 600 e 700
divenne famosa per le sue “cuccagne”. I vicerè
spagnoli, e poi i sovrani Borbone, facevano
allestire enormi tavolate con cibi di ogni genere a
completa disposizione del pubblico saccheggio.
Ancora oggi la piazza è teatro di manifestazioni,
grandi eventi, e feste per la città.
Castel dell’Ovo
La più antica reggia fortificata napoletana si erge
sull’isolotto di Megaride dove, si dice, sbarcarono
i primi greci. Il nome ha origine dalla legenda
secondo la quale Virgilio, che nel Medio Evo aveva
fama di mago, avrebbe messo un uovo in una caraffa
sospesa in una stanza dell’edificio: dall’incolumità
dell’uovo sarebbe dipesa quella del castello e della
città.
Vesuvio
E’l’unico vulcano continentale attivo in Europa.
E’possibile accedere al cratere dall’autostrada
Napoli-Salerno, uscita Ercolano. La strada lunga 13
km, termina a quota 1017. Da qui è possibile
continuare a piedi in compagnia delle guide
vulcanologiche. A quota 608 mt. vi è l’Osservatorio
che, dalla metà dell’800, segue giorno per giorno la
vita del vulcano.
Pompei
Ha origini antiche quanto quelle di Roma. La “gens
pompeia” discendente dagli Oschi, fra i primi popoli
italici, fondò l’aggregato urbano nell’VIII sec.
A.C. Passaggio obbligato tra il mare e le vallate
interne, e tra il nord e il sud, diventa subito
importante nodo viario e portuale, ambita preda di
stati confinanti. La cenere ed i lapilli che hanno
seppellito Pompei nell’eruzione del Vesuvio (79 d.C.)
hanno consentito una eccezionale conservazione della
città romana che oggi è possibile visitare anche di
notte.
Itinerari Enogastronimici
La caratteristica morfologica del litorale domitio,
una volta costituito essenzialmente da vastissime
zone umide, ha offerto prelibati piatti di
selvaggina che andava dal cervo alle anitre una
volta numerosissime. Con il modificarsi
dell’ambiente, la popolazione ha modificato il suo
regime alimentare, sostituendo la cacciagione, ormai
protetta, con pesce di fiume e di mare. Spigole,
cefali, cavedani, anguille,vengono cucinati in vario
modo ed abbinati talvolta con le erbe spontanee dei
Mazzoni. La cicoria, la borragine, la rucola, sono
vegetali tipici della cucina locale. I funghi di
varie specie ed il tartufo bianco, di recente
ritrovamento, costituiscono un ottimo contorno e
condimento per la pasta fatta in casa: le “pettole”.
Anche i frutti di mare, come le telline, che vivono
lungo la costa, costituiscono un ottimo condimento
per linguine e spaghetti. Il litorale domitio ed in
modo particolare il territorio di Castel Volturno, è
famoso per la produzione di prodotti derivanti dalla
lavorazione del latte di bufala. Mozzarella,
ricotta, burro e panna, estratti dal latte bovino,
ricchissimo nutrimento, sono molto apprezzati e
richiesta dal mercato alimentare. Tra i vini
prodotti sul litorale è di grande pregio il Falerno
del Massico .
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Distanza da Castel Volturno |
Km |
| Aeroporto di Capodichino |
35 |
| Amalfi |
100 |
| Arco Felice/Pozzuoli |
22 |
| Capua |
21 |
| Caserta |
35 |
| Ercolano |
50 |
| Formia |
40 |
| Napoli centro |
35 |
| Pompei |
55 |
| Postano |
85 |
| Roma |
160 |
| Salerno |
80 |
| Sorrento |
75 |
| Sessa Aurunca |
27 |
| Teano |
24 |
|
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